Coins 801 Girolamo Baruffaldi (1675-1755), presbitero e letterato. Medaglia, prima metà del XVIII sec. D/ HIERON BARUFFALDUS CENTI ARCHIPRESB. Busto a destra con berrettino e mozzetta. R/ MEDICINA MALORUM. La Morte, con le fattezze di un vecchio centauro alato, avanza a sinistra e tiene falce; in basso a sinistra, clessidra. Rizzini 1376. AE. mm. 76.20 Inc. Francesco Barattini. RR. Fusione originale. SPL+. Girolamo Baruffaldi nacque a Ferrara il 17 luglio 1675. Nel 1700 fu ordinato sacerdote. Dal padre, appassionato archeologo e cultore di studi storici, aveva ereditato oltre a una autentica passione per gli studi eruditi, una cospicua collezione di oggetti d'arte e di manoscritti antichi, che egli provvide da parte sua ad arricchire, giungendo a possedere i presunti originali de La Gerusalemme liberata e dell'Aminta. Tra il 1712 e il 1713, egli si rendeva responsabile di uno dei più clamorosi e fortunati "falsi" filologici: la contraffazione della celebre iscrizione del duomo di Ferrara "Li mille cento trenta cenqe nato", ritenuta a lungo un autentico documento dell'antica lingua italiana. Gli anni seguenti, dal 1714 al 1729, furono per lui i più prodighi di onori e di riconoscimenti per i suoi meriti letterari ed ecclesiastici: fu dapprima eletto canonico della cattedrale e protonotario apostolico; nel 1717 ebbe l'incarico di leggere pubblicamente nel duomo le Sacre Scritture; nel 1722 fu nominato professore della stessa disciplina nello Studio di Ferrara; e quindi nel 1724 ottenne nel medesimo Studio la cattedra di eloquenza.
Nel 1729 fu infine nominato arciprete della pieve di Cento e quivi trascorse gli ultimi anni della sua vita, confortato dalla protezione e dall'amicizia del cardinale Lambertini, arcivescovo di Bologna, il futuro pontefice Benedetto XIV.
Morì a Cento nel marzo del 1755.

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