Coins 760 Mantova. Ercole Gonzaga (1505-1563), Cardinale e Umanista. Medaglia. D/ HERCVLES GONZAGA CAR MANT. Busto a destra in abiti religiosi. R/ Due cigni che lottano con un'aquila sopra a cartiglio con motto SIC REPVGNANT. Hill-Pollard, Kress -. Attwood -. Magnaguti -. PB. mm. 87.00 Inc. Incisore sconosciuto. RRR. Apparentemente inedita. Fusione originale. BB. SIC REPVGNANT fu il motto di Ercole Gonzaga, composto da Girolamo Ruscelli, abbinato all'allegoria dei due cigni che combattono con un'aquila, stante a significare il carattere del Cardinale, contraddistinto da una "Pacifica natura congiunta a magnanimo ardire" (Giovanni Cisano, Tesoro di concetti poetici scelti da' più illustri Poeti Toscani, parte seconda, 1610, p. 346).
"Nell'impresa appo il Ruscelli d'Ercole Gonzaga Cardinal di Mantova, di due cigni che combattono con un'aquila, col motto SIC REPVGNANT per virtù di tali parole non s'intende già ciò, che si vogliano significare; non esprimendo punto il sentimento del loro autore, come à me pare, s'egli è vero, che in questa impresa, intenda quel famoso Prelato valersi della special qualità del cigno, che è di non dar noia, nè di offendere mai verun'altro augello, si come pacifico, e benigno, che egli è. E perchè questo non gli venisse attribuito à timore o codardia: la Natura ha pur voluto, che l'aquila reina degli uccelli, habbia discordia con essi cigni. La quale per dar loro intera gloria, ha operato ciò con due importantissime conditioni, od effetti, l'uno, che i cigni non provocano, o non sono mai i primi a muover lite, e contrasto con l'aquile; l'altro, che essi rimangono sempre vincitori, e tutto dicon'esser'affermato da Aristotile, ed Eliano nel 5 libro degli animali al capo 34. In questa proprietà adunque, e nobilissima natura di tal augello si può credere certo essere stata fondata detta impresa dal Cardinal di Mantova, onde pendesse à manifestare al mondo la vera sincerità dell'animo suo, di non voler offendere niuno giamai, e di tener pace perpetua, e quiete, e benevolenza universale con ciascheduno. Ma d'altra parte, si altri havesse preso ad aizzare tal Signore, o provocare, & offenderlo; egli haveva cuore, e forze da contrastare, e rimanerli al di sopra, e vincitore" (Ibidem).

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