Medals 768

Pio IX (1846-1878), Giovanni Mastai Ferretti. Medaglia per l'Accademia Romana di Archeologia. D/ Nel giro: K L VISCONTIO - PRAEMIA VIRTVTIS. Nel campo: IN APRICVM PROFERET. Tempio di Vesta; in esergo, MDCCCXV e sotto: Mercandetti F. Roma. R/ Nel giro: SEDENTE D N PIO PP IX A S P X - V C MMDCVIII. Nel campo, COLLEGIVM/ ANTIQVIT EXPLICANDIS/ PONTIFICIA AVCTORITATE/ IN VRBE INSTITVTVM/ BENE MERENTI. Bart. Pio IX X-7. AE. mm. 63.50 Inc. Tommaso Mercandetti- Camillo Reggiani. RRR. Estremamente rara. SPL. Il conio usato per il diritto di questa medaglia fu inciso da Tommaso Mercandetti nel 1815 per l'Accademia Romana di Archeologia che aveva come motto IN APRICVM PROFERET e come emblema il tempio di Ercole Vincitore erroneamente detto di Vesta. La medaglia era di 40 mm e fu successivamente portata a 63 mm con l'aggiunta di una cornice sulla quale venivano incisi i nomi dei benemeriti della scienza archeologica. La Pontificia Romana Accademia di Storia e Archeologia trae la sua origine dall'Antica Accademia Romana per le lettere e l'archeologia, istituita da Pomponio Leto nel XV secolo. Ebbe alterne fortune con periodi aurei nel XVI secolo (pontificati di Giulio II e Leone X), nel XVIII con Clemente XI e Benedetto XIV che l'intitolò Accademia delle Romane Antichità; ha avuto sede in Campidoglio, poi al Quirinale. Dopo la morte di quel Papa la sua attività si spense e fu ripresa nel 1810, sotto la dominazione napoleonica, con sede a palazzo Corsini poi di nuovo in Campidoglio. Tornato Pio VII a Roma passò di nuovo sotto la giurisdizione dei Papi e fu resa economicamente indipendente e Leone XII la esentò dalla soggezione alle Sacre Congregazioni degli Studi. Nel 1829 Pio VIII concesse la qualifica di Pontificia. Gregorio XVI le assegnò la sede dell'Archiginnasio. In tempi recenti è passata al palazzo della Cancelleria. Ha per precipuo scopo lo studio dell'antichità classica ma le sue ricerche si estendono dalla preistoria al Rinascimento. Presidente è il Papa e protettore il Segretario di Stato.
Dal rapporto del Ministero delle finanze del 10 aprile 1856, risultano coniate 1 medaglia in oro, 14 in argento, 6 in rame dorato e 6 in rame.

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