Coins 1066 Ippolito Chizzola (1523-1565), canonico, teologo e predicatore bresciano. Medaglia uniface, III quarto del XVI secolo. D/ D HIPPOLITVS CHIZZOLA. Busto a sinistra con veste pieghettata sul davanti. Volt. 587 (questo esemplare). AE. mm. 66.00 Inc. Andrea Cambi detto il Bombarda. RR. BB+. Nasce a Brescia intorno al 1523. Fu canonico regolare lateranense in S. Afra nella sua città. Stando ai pochi frammenti che ci restano, si può affermare che "dapprima", cioè nella seconda metà degli anni Quaranta, "si lasciò sedurre dai principi, ereticali". (Santini). Nel Compendium dei processi celebrati davanti al S. Uffizio romano viene citato tra i dissenzienti religiosi insieme con il card. Federigo Fregoso inquisito "post mortem". Secondo fonte di parte riformata (P. P. Vergerio), il Chizzola si "scoprì" a Venezia, durante un ciclo di predicazione, e venne sottoposto a un procedimento inquisitoriale dal quale uscì con una ritrattazione. La seconda fase della vita del Chizzola, dedicata alla lotta contro le idee alle quali aveva aderito e poi ritrattate, iniziò a Venezia, "dove aveva sparso il veleno", nel febbraio 1552 con un gesto clamoroso: alla presenza del"nunzio apostolico contornato da alti prelati: "pubblicò spontaneamente in più predicazioni dal pergamo l'abiurazione da sé fatta privatamente in Roma" (Fontanini). In premio per la sua attività contro la Riforma e l'affermazione della Controriforma cattolica fu nominato da Pio IV successore al vescovado di Termoli. Ma la elevazione a vescovo non poté avvenire per la sua morte improvvisa, avvenuta a Padova nel 1565 (fu sepolto nella chiesa di S. Giovanni Verdara). <br /> Dizionario Biografico degli Italiani Treccani - Volume 25 (1981)<br /> di Valerio Marchetti.
Provenance:
Ex The Serenissima collection I, Arsantiqua 19 aprile 2002, lotto 206; ex Astarte XIX, maggio 2066, lotto 251.

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